Umbertide (PG), Cripta dell’Abbazia di Montecorona

A quattro chilometri da Umbertide (PG), ai piedi del monte Corona, si trova l’abbazia di San Salvatore di Montecorona. Secondo la tradizione fu fondata da San Romualdo nel 1008, come semplice eremo. Fu un monastero di grande importanza: nella seconda metà del Duecento ebbe, nella sua giurisdizione, ben ventuno chiese. L’abbazia fu concessa, nel 1234, da papa Gregorio IX, all’ordine dei monaci Cistercensi.

Tornò ai camaldolesi nel 1434 per volere di papa Eugenio IV, ma vi poterono accedere solo un secolo più tardi a causa delle lotte tra le famiglie degli Oddi e dei Baglioni. Il campanile a pianta ottagonale anticamente aveva la funzione di torre di difesa; l’orologio fu restaurato nel 1992. La chiesa superiore, consacrata nel 1105 da San Giovanni da Lodi è a tre navate e contiene affreschi trecenteschi di scuola umbra e un coro ligneo di buona fattura. È dedicata a Santa Sofia. L’antica cripta – dedicata alla Madonna delle Grazie – è composta da un locale a cinque navate, terminante con tre absidi.

È praticamente una chiesa seminterrata in cui gli spazi sono scanditi da colonne romane ed alto-medievali, una diversa dall’altra, sorreggenti volte a crociera. Colonne e capitelli furono realizzati con materiale di spoglio antico, probabilmente proveniente da un tempio pagano o paleocristiano. Archi ciechi solcano anche i muri perimetrali della cripta ed entro ciascuno di essi sono ricavati due archi più piccoli, quasi due nicchie.

Con l’unità d’Italia e l’esproprio in Umbria dei beni ecclesiastici, passò sotto la proprietà della famiglia Marignoli, poi nel 1936 ne fu proprietario il tenore Beniamino Gigli. Dopo la seconda guerra mondiale furono proprietari della tenuta le famiglie Agnelli e Ligresti. Parte dell’antica Abbazia è sede un’importante azienda agricola.

Dal mio punto di vista: PREGI

Ha un colpo d’occhio unico, un’atmosfera speciale. Il soffitto basso la rende intima, la sua architettura ti avvolge. Ha un ampio parcheggio che non invade l’impatto visivo dell’abbazia. Essendo fuori città non ha problemi di traffico e permessi; l’ingresso per la E45 è a soli 2 km, molto comodo per procedere verso location e ricevimenti.

Dal mio punto di vista: DIFETTI

Non è per tutti i fotografi (per via degli spazi stretti). Qui ho fatto il mio primo matrimonio, è stata un’ottima palestra. L’area per coro e musicisti è piccola e defilata rispetto agli sposi. Il difetto vero della cripta Montecorona è il calendario: è apprezzatissima… per averla bisogna prenotare prima possibile! Per informazioni telefona a Don Renzo (posso darti il suo numero di cellulare in privato).

Capienza della cripta (esclusi sposi e testimoni):

File principali (sotto in azzurro): 22 panche lunghe distribuite in due file per un totale di circa 88 persone. La prima panca di ciascuna fila viene solitamente lasciata ai genitori. Laterale a destra: 4 panche lunghe e 2 corte (circa 20 persone). Laterale a sinistra: 4 panche lunghe e 2 corte, una decina di sedie e lo spazio per musicisti e coro (circa 30 persone)

cripta umbertide montecorona
La cripta ospita, complessivamente, circa 130/140 persone

comunione cripta montecorona

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