Un’altra forma d’amore: la Fotografia che racconta la Depressione.

La depressione diventa multiforme con la fotografia. Oggi ti parlo di un progetto fotografico e di una coppia… di libri. L’argomento è delicato, di quelli che apprezzano il silenzio e una buona tazza di té!

Lo so, trovare la parola depressione in mezzo alle foto di matrimonio è un po’ strano. Ho pensato a lungo a come scrivere questo articolo e finalmente, dopo tante ore da foglio bianco, ho ingranato la marcia.

Due mesi fa ad Arezzo si è concluso Terra di Confine, un progetto fotografico che ha coinvolto 14 fotografi. Il motore dietro tutto questo si chiama Antonio Manta, uno di quei colleghi capaci di ispirarti (soprattutto) senza macchina fotografica al collo.

fotografia e depressione

Questo motore – grande cilindrata e grande cuore – ha fatto incontrare fotografi, psicologi, musicisti, scrittori e poeti per raccontare una destinazione oscura e poco conosciuta, la depressione.

Una valle tutt’altro che dolce rispetto a quelle di Toscana e Umbria.

Nei due volumi – il primo firmato da Antonio, il secondo dal collettivo di amici fotografi – all’inizio si trattiene il respiro: il tema spaventa e allontana le persone.

Una volta rotto il fiato, realizzi quello che la depressione abilmente nasconde.

Accettare questa piega oscura della vita è il primo passo per riemergere in superficie.

In passato molti lavori fotografici hanno raccontato la depressione con la didascalia, la pesantezza, il nero fine a se stesso. Qui invece la varietà delle foto riflette in modo spontaneo tutti i volti dell’enigma.

La Valle di Enoisserped sa essere più grande della nostra immaginazione, ognuno la vive nella sua pelle; la medicina parla di Male del Secolo proprio perché non riesce a codificare, ingabbiare.

La fotografia si rivela ancora una volta un mezzo meraviglioso capace di descrivere l’uomo attraverso paesaggi, soggetti sfuocati e scene di grande significato simbolico. I libri seguono quasi una dinamica d’orchestra, dove il solo di Antonio è accompagnato da una moltitudine di strumenti.

fotografia e depressione

Sono dieci anni che racconto le persone nei giorni più importanti della vita e credo che, per crescere davvero, sia fondamentale esplorare anche le parti oscure.

La depressione ha un legame potente con l’amore. Non è solo assenza di amore, talvolta la Terra di Confine accompagna anche la nascita dei figli.

Chi l’avrebbe mai detto?”, si sente spesso nei peggiori casi di cronaca. La massa purtroppo è abituata a voltarsi dall’altra parte.

Questi due volumi celebrano la vita. Volersi bene, accogliersi e ritrovare la meraviglia dell’amicizia, dell’affetto allo stato puro: sono queste le emozioni che emergono dopo un duro viaggio.

I testi di Francesca Meocci, Teresa Simone, Paolo Pagni e Ilaria Capaccioli si allungano con le poesie di Linda Ansalone come braccia che cercano un equilibrio delicato, quello di chi si muove su un vuoto da rispettare, da raccontare.

fotografia e depressione

Ringrazio di cuore tutti i partecipanti, in primis Antonio Manta e Tommaso Pacetti che hanno plasmato i due volti del progetto. La fotografia brilla nelle vostre mani.

Per il momento è tutto, grazie infinite per aver dedicato il tuo tempo a questo mio ricordo speciale, a presto!

Marco

PS: il PDF dei libri è disponibile ai link qui sotto. Sono gratuiti perché crediamo nella diffusione di certi temi.

Terra di Confine – Attraversando la Valle di Enoisserped, fotografie di Antonio Manta.

Terra di Confine (Collettiva), fotografie di: Antonella Pizzamiglio, Monica Bonacina, Patrizia Ferrini, Patria Mori, Silvia Ferlicca, Viviana Nicodemo, Andrea Braschi, Luca Mercatali, Carlo Landucci, Federico Ferrini, Marco Milanesi e Pagni Paolo.

PPS: se ti piacciono i libri fotografici e vuoi aggiungere un titolo speciale alla tua libreria, a questo link puoi acquistare i volumi, tutti prodotti da BAM – Bottega Antonio Manta.

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