Città di Castello (PG), Madonna di Belvedere

Lungo la strada Apecchiese, che attraversa l’Appennino in direzione Mar Adriatico, fa capolino il Santuario della Madonna di Belvedere. Distante 5 km dal centro di Città di Castello, si erge al di sopra di una dolce collina che svetta sull’Alta Valle del Tevere. Per forma e posizione ricorda il Santuario della Madonna di San Luca a Bologna. All’interno la chiesa si presenta molto ricca di stucchi e decorazioni, opera del famoso stuccatore tifernate Antonio Milli nel corso del Settecento.

I pilastri sono impreziositi da dodici rientranze che accolgono le statue in stucco dei patroni della città: San Crescenziano, San Cordonio, Beata Margherita, Sant’ Illuminato, San Giacomo, Sant’Amanzio, due di San Florido, San Pietro, San Donino e San Paolo. La costruzione barocca (costruita negli anni 1669-84 su progetto di Antonio Gabrielli e Nicola Barbioni) presenta un portico semicircolare con volta sorretta da grossi pilastri isolati, al di sopra del quale si affacciano le finestre degli ambienti del santuario. La pianta è centrale a croce greca con quattro brevi bracci coperti da una cupola sistemata tra due campanili.

Tra le opere più importanti conservate all’interno del Santuario si ricorda il Martirio di San Vincenzo, dipinto da Giovanni Ventura Borghesi nel 1699, collocato nella cappella laterale destra dedicata al santo. In fondo alla chiesa domina l’altare maggiore al cui interno è collocata l’immagine prodigiosa della Vergine Maria. La devozione verso la Madonna di Belvedere andò via via aumentando ed il Santuario divenne uno dei centri mariani più conosciuti dell’Italia centrale, tanto che nel 1703 la sacra immagine fu solennemente incoronata con licenza del Capitolo Vaticano.

citta-di-castello-belvedere-artecitta-di-castello-belvedere-sposi

Dal mio punto di vista: PREGI

Belvedere e’ un gran classico. Grazie al vicino parcheggio e il viale dedicato, l’arrivo della macchina degli sposi e’ sempre di grande effetto. Visivamente il santuario e’ sontuoso, le dimensioni compatte e i toni chiari lo rendono luminoso a tutte le ore della giornata. I quattro anni di restauro (terminati nel 2007) hanno reso questo luogo uno dei piu’ suggestivi della zona. La posizione privilegiata permette di raggiungere varie location per foto e ricevimento, senza lo stress di permessi, aree chiuse al traffico, eccetera. Per informazioni: 075 8558547 oppure santuariobelvedere@libero.it.

Dal mio punto di vista: DIFETTI

Chiesa molto amata e ambita per i matrimoni, va prenotata per tempo, specialmente per i sabati di giugno e luglio. Santuario e parco circostante sono curati dai frati della Provincia Serafica – che formano la fraternità cappuccina della Parrocchia Santuario S. Maria in Belvedere – tramite i quali e’ possibile avere tutte le informazioni. Il portico non e’ illuminato artificialmente, limitando la resa del lancio del riso (durante i matrimoni pomeridiani invernali).

citta-di-castello-belvedere-testimoni

Capienza (esclusi sposi e testimoni):

File centrali (sotto in azzurro): 5 panche lunghe seguite da 15 sedie per fila per un totale di circa 60 persone. Solitamente la prima panca di ciascuna fila viene lasciata ai testimoni: in caso di sedute singole a loro dedicate, vanno considerate 6 panche lunghe per fila. Laterali (arancio): 2 panchette e alcune sedie per circa 15 persone sul lato destro e 15 persone sul lato sinistro (tipicamente dedicato al coro e ai musicisti). Come evidenzia la foto sotto, alcuni invitati rimangono in piedi.

citta-di-castello-belvedere-numericitta-di-castello-belvedere-sposi-lancio-del-riso

citta-di-castello-belvedere-lucematrimonio-citta-di-castello-belvedere-famiglia

citta-di-castello-belvedere-parco

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *